Negroamaro IGT Salento Rosato: il vino che racconta il mare

26 Mag, 2026

C’è un che di straordinario nel momento in cui il nostro Negroamaro si fa rosato: la sua buccia scura e antica concede al mosto solo un soffio del suo colore, quanto basta perché nel calice compaia quel rosa antico che ricorda i tramonti sul mare di Puglia.
È un vino che nasce da uve coltivate tra il vento pelagico e il calcare salentino, che premia chi ascolta e non ammette superficialità. Al naso, evoca fiori di campo e frutta rossa appena matura. In bocca, una freschezza pulita che scorre come brezza di maggio. Fresco, vibrante, sorprendente, si sposa perfettamente con piatti semplici quanto raffinati, come la tartare di tonno al coltello. Immaginatela con gocce di agrume, un filo d’olio extravergine locale, capperi e qualche erba appena colta: ne nasce un dialogo di reciproca freschezza, entrambi nati dal mare e cresciuti sotto la luce dello stesso sole.
Suggeriamo di servire il Negroamaro IGT Salento Rosato a 10–12°C e di versarlo lentamente, come se si raccontasse un pensiero delicato.